Cosa soffoca oggi la Macedonia
Il problema non è solo economico. È un sistema costruito per proteggere chi comanda, non i cittadini.
- Corruzione strutturale e partiti trasformati in aziende private.
- Giustizia politicizzata e pubblica amministrazione clientelare.
- Ricatto etnico usato come arma politica e divisione permanente della società.
- Media controllati, propaganda, mancanza di informazione libera e plurale.
- Fuga dei giovani, precarietà, dipendenza da interessi esterni.
L’MDP nasce per colpire queste cause alla radice, non per adattarsi al sistema esistente.
La missione del Macedonian Diaspora Party
Non “entrare nel sistema”, ma riscriverne le regole.
- Restituire serietà alla politica: il programma come contratto, non come slogan.
- Rendere lo Stato indipendente da clientele, lobby e influenze esterne.
- Costruire istituzioni che difendano i cittadini, non i gruppi di potere.
I quattro pilastri della visione MDP
Pochi punti chiari che definiscono il tipo di Paese che vogliamo.
Democrazia partecipata
Il voto non basta. Serve controllo continuo.
- Programma elettorale come impegno vincolante, con verifiche periodiche.
- Strumenti per valutare l’operato degli eletti e chiedere conto delle scelte fatte.
- Accesso ai dati, decisioni spiegate, niente accordi nascosti.
La diaspora come risorsa strategica
Non solo voti: competenze, indipendenza e visione.
- Macedoni che vivono all’estero come fonte di competenza e visione più ampia.
- Meno condizionati dalle clientele locali, possono bilanciare i poteri interni.
- Ponte stabile tra Macedonia e reti economiche, culturali e politiche internazionali.
Diritti sociali e dignità
Libertà politica senza giustizia sociale è una facciata.
- Chi è in difficoltà va sostenuto, ma con percorsi di reinserimento e responsabilità.
- I diritti fondamentali non sono favori di partito, ma garanzie per tutti.
- Diversità etnica, culturale e religiosa come ricchezza, non strumento di divisione.
- Le istituzioni si giudicano da quanto riducono disuguaglianze e ingiustizie, non dalla propaganda.