Chi intendiamo quando parliamo di diaspora
Non solo chi è emigrato da poco. Diaspora è ogni macedone che vive fuori dal Paese ma mantiene un legame reale con esso.
- Macedoni che lavorano e studiano in Europa e nel resto del mondo, con esperienza diretta di sistemi più stabili e trasparenti.
- Figli e nipoti della migrazione, cresciuti all’estero ma con identità e legame familiare con la Macedonia.
- Persone con doppia appartenenza che conoscono sia le fragilità del Paese sia le opportunità del contesto internazionale.
Perché la diaspora è decisiva per l’MDP
La diaspora può dire ciò che dentro il Paese spesso non si può dire.
- È meno esposta a ricatti occupazionali, clientelari e di partito, quindi più libera nel giudizio politico.
- Porta competenze tecniche, esperienze istituzionali e modelli di Stato diversi da quelli della politica di Skopje.
- Può fare da ponte tra la Macedonia e reti economiche, culturali e sociali internazionali, senza intermediari.
Come sarà organizzata la diaspora nell’MDP
Non gruppi sparsi senza coordinamento, ma una struttura chiara con livelli di responsabilità definiti.
Cosa farà concretamente la diaspora MDP
Non solo “appoggio morale” al movimento, ma lavoro politico, sociale e culturale definito.
- Contribuire alla scrittura e revisione delle proposte politiche, portando esempi e buone pratiche dai Paesi in cui vive.
- Monitorare le politiche europee e internazionali che incidono sulla Macedonia, traducendole in informazioni comprensibili per i cittadini.
- Costruire reti con associazioni, movimenti civici, sindacati e realtà sociali dei Paesi ospitanti, per sostenere la causa macedone su basi credibili.
- Supportare iniziative sociali, culturali ed educative rivolte ai giovani macedoni, dentro e fuori dal Paese, per ridurre la fuga di competenze.
- Essere sentinelle rispetto a eventuali abusi, derive autoritarie e compromessi politici che tradiscono l’interesse del Paese.
Come si partecipa dalla diaspora
Non basta mettere un “mi piace” sui social. Entrare nell’MDP significa assumersi una quota di responsabilità.